Manfredonia Gaetano, Rossi Italino, Rossi Marco, Sacchetti Giorgio, Schirone Franco, Venza Claudio, “La resistenza sconosciuta. Gli anarchici e la lotta contro il fascismo

Edito da Zero in Condotta, Milano, Aprile 2005, 206 p. + CD “La Resistenza Sconosciuta. I giornali anarchici della resistenza 1943-1945

Quale è stato l’apporto degli anarchici nella lotta contro il fascismo e quale il loro ruolo nella resistenza? Questo libro offre la possibilità di conoscere l’impegno libertario per tutto il periodo del ventennio, dall’esperienza degli Arditi del Popolo alle formazioni partigiane, in Italia come nell’esilio e nella rivoluzione spagnola del 1936. Non si tratta di una semplice ristampa del lavoro pubblicato nel 1995, ed ormai esaurito, ma di una edizione ampiamente riveduta e rinnovata: il formato è cambiato così come parte dei testi. Inoltre le riproduzioni dei giornali dell’epoca sono state trasferite su CD-ROM (si tratta di 18 testate per un totale di 180 pag.); ad esse si sono aggiunte oltre 60 fotografie inerenti l’argomento, 50 volantini diffusi in Italia e nell’esilio e, come colonna sonora, 4 canti anarchici della resistenza.

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(a cura di) Schirone Franco, “La Resistenza Sconosciuta. I giornali anarchici della resistenza 1943-1945”

Quale è stato l’apporto degli anarchici nella lotta contro il fascismo e quale il loro ruolo nella resistenza? Questo libro offre la possibilità di conoscere l’impegno libertario per tutto il periodo del ventennio, dall’esperienza degli Arditi del Popolo alle formazioni partigiane, in Italia come nell’esilio e nella rivoluzione spagnola del 1936. Non si tratta di una semplice ristampa del lavoro pubblicato nel 1995, ed ormai esaurito, ma di una edizione ampiamente riveduta e rinnovata: il formato è cambiato così come parte dei testi. Inoltre le riproduzioni dei giornali dell’epoca sono state trasferite su CD-ROM (si tratta di 18 testate per un totale di 180 pag.); ad esse si sono aggiunte oltre 60 fotografie inerenti l’argomento, 50 volantini diffusi in Italia e nell’esilio e, come colonna sonora, 4 canti anarchici della resistenza.

GIORNALI
Umanità Nova (Settembre 1943-Maggio 1945; 30 Luglio 1944, 12 Dicembre 1944, 19 Dicembre 1946, 22 Aprile 1945)
Ai lavoratori d’Italia (Ottobre 1943)
L’Azione Libertaria (Settembre 1944)
Il Comunista Libertario (Dicembre 1944)
L’Adunata dei Libertari (Giugno 1944)
Rivoluzione (Dicembre 1944)
Rivoluzione Libertaria (Giugno-Novembre 1944)
Era Nuova (Novembre 1944, Marzo 1945)
Aurora (senza data)
Il Libertario (Settembre 1944)
L’Adunata dei Refrattari (1 Novembre 1944, 1 Dicembre 1944, 15 Marzo 1945)
Fronte unico della liberazione (10 Settembre 1943, senza data)
La Diana del Fronte (25 Novembre 1943), Fronte Unico del Vespro sociale (1944)
La Società Futura (14 Gennaio 1944)
Il Pensiero (15 Marzo 1945)
Il Seme Libertario (senza data)
1° Maggio 1945 (senza data)
L’Avanguardia Sociale (15 Settembre 1921)
Giustizia e Libertà (Giugno 1931)
Sentenza (28 Maggio 1931)

VOLANTINI
anni 1920-1945 sequenza di 57

FOTOGRAFIE di lapidi
Antireligiosi.
Baldoni Amilcare e Fantini Rizieri.
Baldoni Amilcare.
Berneri (busto).
Di Giuseppe Riccardo.
Eluisi Aldo.
Emilio Canzi.
Filippetti Filippo.
Malatesta.
Misefari.
Mucci Orfeo.
Munari Alfredo.
Petronari Salvatore.
Petronari e altri.
Piazzetta Malatesta.
Ponza.
Roma: 25 aprile 1945-1995.
Scattoni Umberto, Uberti Federico, Gallinella Giovanni.
Scattoni Umberto.
Tomba Galleani Luigi.
Ventotene.
Zamboni Anteo.

FOTOGRAFIE di personaggi
Anteo Zamboni.
Aratori D., Centrone M., Fantozzi E.
Bibbi Gino (CPC).
Boccato Amerigo.
Canzi Emilio.
Canzi Emilio.
Corbari e compagni.
Failla Alfonso.
Farvo Augusta.
Gori Renato.
Iris Versari.
Lucetti Gino.
Malatesta e gli Arditi del Popolo.
Pinelli Giuseppe.
Pizzetti Primo.
Tommasini Umberto.
Ustica 1927.

FOTOGRAFIE della Resistenza
Anarchici in Spagna.
“Banda” Corbari (impiccagioni).
“Banda” Corbari (impiccagioni).
Baroni Ilio.
Bibbi G.
Binazzi Pasquale.
Boccato Eolo.
Bologna: Rabitti.
Brigate “Matteotti”.
Carrara, partigiani.
Colfiorito.
Colonna Ascaso (Spagna 1936).
Distaccamento “Cianchi”.
Distaccamento “Gaggero”.
Favignana.
Fiaschi Goliardo.
Fuorusciti in Francia.
Gruppo compagni fuorusciti.
Italiani in Spagna (colonna Ascaso).
Lipari (1927).
Lipari (1927).
Monte Pelato.
Monte Pelato.
Mora Ernesto (formazione “Goduri”).
Parma, barricate, 1922.
Rieucros 1939, retro.
Rieucros 1939.
Scarselli Ida.
Spagna 1936.
Ustica 1927.
Ustica 1927.
Ustica.
Ustica, mensa.

CANTI ANARCHICI
“Dai monti di Sarzana” anonimo 3:17
“Figli dell’officina” G. Raffaelli
G. Delfreo 4:21
“Bandiera nera” anonimo 1:52
“Bandiere nere” E. Taddei 2:03

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Bettini Leonardo, “Bibliografia dell’anarchismo”

Volume 1, tomo 1. Periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana pubblicati in Italia. 1872-1971
Volume 1, tomo 2. Periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana pubblicati all’estero. 1872-1971
Editi dalla CP Editrice, Firenze, 1972 (tomo 1)-1976 (tomo 2), XV+429 p. (tomo 1), XIX+359 p. (tomo 2)

Premessa (1972)
Da tempo ormai, si era resa indispensabile la compilazione di un prontuario bibliografico, che agevolasse le ricerche storiche sull’anarchismo, sia consentendo, attraverso aggiornati repertori, un rapido accertamento delle fonti, sia facilitando il reperimento di queste, con opportuni rinvii ai Centri di conservazione. Rimasto, infatti, inattuato il progetto di Sébastien Faure di realizzare un “Catalogo dei libri, opuscoli, giornali, riviste e pubblicazioni d’ogni genere, di propaganda anarchica e anarcheggiante”, suddiviso per lingua e paese, il solo repertorio di fonti tuttora disponibile, è la Bibliographie de l’anarchie (1897) del Nettlau, la quale, nonostante i notevolissimi pregi, non corrisponde più, ovviamente, a distanza di 75 anni dalla sua pubblicazione, alle esigenze della più recente indagine storiografica. Inadeguate risultano altresì, alcune rassegne, di minore impegno, che attualmente suppliscono all’assenza di un aggiornato strumento d’informazione bibliografica ed i cui intenti puramente “orientativi” le rendono in pratica, di scarsa utilità, ai fini di una ricerca specializzata.
Appare pertanto giustificata la pubblicazione di un’opera che, come la presente, affronti il problema della ricerca delle fonti e della loro catalogazione sistematica. E’ evidente, tuttavia, che per la vastità del campo d’indagine e le obiettive difficoltà connesse a lavori di questa natura, una ricerca isolata non avrebbe potuto fornire che risultati limitati e comunque senza pretese risolutive. All’iniziativa, per quanto coraggiosa, di un singolo ricercatore, era infatti chiaramente preclusa la possibilità di realizzare un’opera di codificazione “definitiva”, che avrebbe richiesto, oltretutto, un’esplorazione sistematica dei vari archivi e biblioteche, sparsi in ogni parte d’Europa. E’ perciò auspicabile che in futuro, alla compilazione di un vero e proprio Corpus delle fonti dell’anarchismo, possa provvedere, con mezzi adeguati, un collettivo internazionale di ricercatori: su tali presupposti diverrebbe ragionevole attendersi un lavoro di documentazione veramente esauriente, coi vantaggi, facilmente intuibili, che una realizzazione di questo genere arrecherebbe all’indagine storica e storiografica.
Nell’attesa, spero che anche questo più modesto contributo, di cui appare ora la parte relativa alla stampa periodica di lingua italiana, possa risultare di una qualche utilità. Ciò ripagherebbe autore ed editori delle non lievi difficoltà che hanno dovuto affrontare per la sua realizzazione e mi farebbe perdonare per tutte quelle manchevolezze, che in esso i competenti non tarderanno a rilevare. Colgo anzi l’occasione, per ringraziare anticipatamente, quanti vorranno segnalarmi inesattezze ed omissioni, alle quali cercherò di rimediare con una opportuna “Errata-corrige”, che è sempre possibile aggiungere. Di ogni suggerimento o segnalazione, terrò poi debito conto, per una eventuale seconda edizione “corretta ed ampliata”, di quest’opera.
Al momento di licenziare alle stampe il presente volume – che, significativamente, gli editori hanno inteso far apparire in occasione del centenario dell’Internazionale antiautoritaria sento il dovere di ringraziare quanti, direttamente o indirettamente, hanno contribuito alla sua realizzazione.
In particolare desidero esprimere il mio ringraziamento all’amico P.C. Masini. direttore della biblioteca “Max Nettlau” di Bergamo, per i preziosi suggerimenti, di cui ho fatto tesoro, e per la non comune liberalità con cui ha posto a mia disposizione il raro materiale periodico delle sue collezioni. Un grazie sentito vada anche al compagno Aurelio Chessa, curatore dell’Archivio “C. Berneri” di Pistoia; all’amico Gaetano Perillo, del “Centro Ligure di Storia Sociale”, di Genova e al Prof. Gino Cerrito di Firenze, la cui ricca raccolta di materiale anarchico, ho ampiamente utilizzato.
Con particolare gratitudine desidero infine ricordare il compagno e amico fraterno Ugo Fortini di Signa e la sua compagna Milena: a loro infatti, più che ad ogni altro, è dovuta la realizzazione di quest’opera, sia per gli incitamenti costanti con cui ne hanno sollecitato il compimento, sia per l’aiuto, non solo morale, che hanno inteso fornirmi e che ha-reso più rapido e agevole lo svolgimento di questo lavoro

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Nota dell’Archivio
– Dei due tomi che vennero pubblicati tra il 1972 e il 1976, la Fédération internationale des centres d’études et de documentation libertaires ha creato, nel 2018, un sito di consultazione basato sul lavoro di Bettini
Link Sito: https://bettini.ficedl.info/

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Presentazione

La parola francese “Maquis” significa “macchia” e si riferisce, storicamente parlando, alla resistenza contro l’invasore o contro un regime autoritario (in riferimento ai casi della Francia del regime di Pétain e della Spagna falangista di Franco). La scelta di questa parola deriva da una forma di resistenza contro la visione del guadagno economico e contro la visione della proprietà che oggi giorno permea il mondo delle pubblicazioni cartacee.

Quando parliamo di guadagno economico, intendiamo l’ottenimento di un utile attraverso una differenza tra costi e vendite. Se nella grande editoria (come Mondadori, Feltrinelli, Einaudi e Bompiani per esempio) il guadagno economico è fondamentale come fine ultimo per mantenere il tenore di vita alto della dirigenza -oltre ad allargare e monopolizzare il mercato e sostenere i costi sostenuti e futuri (finanziare altri progetti, pubblicità e personale) -, nell’editoria anarchica e/o libertaria il guadagno economico è molto più risibile a causa di:
a) un mercato molto più ristretto e destinato, nella maggior parte dei casi, ai/alle compagn*;
b) i costi di produzione di giornali, libri, opuscoli e pamphlet, dovuti sia ai prezzi fatti dalle tipografie che al numero di copie;
c) la pubblicità ristretta all’area anarchica e/o libertaria.
Oltre al fattore della risibilità, il guadagno economico ottenuto servirà per finanziare futuri progetti, per ripianare i debiti contratti con i costi di produzione e per finanziare progetti di solidarietà e casse di mutuo soccorso anti-repressive.

Alla luce di tutto questo, a noi interessa il discorso della gratuità applicato sul mezzo “internet” in quanto è un modo per donare e condividere con gli/le altr* del materiale in maniera totalmente disinteressata e priva di un guadagno o utile economico e, allo stesso tempo, permettere di propagandare il pensiero anarchico e/o libertario dal “mondo virtuale” al “mondo reale.”

La distribuzione gratuita di materiale digitalizzato si scontra col discorso della proprietà del materiale digitalizzato – ovvero un uso esclusivista ed elitista, impedendo ad altr* di poterne usufruire. In quanto anarchic* e ideatori e ideatrici di questo progetto, rifiutiamo e ci opponiamo fermamente al concetto della proprietà -che impedisce agli individui di poter leggere e creare uno spirito critico- e al discorso di “firme” digitali o, peggio di peggio, di protezioni al materiale digitalizzato.

La divulgazione di libri è di fatto un atto rivoluzionario e porta a una maggiore consapevolezza, coscienza critica.

Mail: bla_lemaquis@subvertising.org

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