Martinez Rizo Alfonso, “Pistolerismo”

Edito da Ediciones Mar, Barcellona, [1931], 15 p.

Nella Barcellona tra le due guerre, soprattutto dopo la grande vittoria dello sciopero della Canadiense del 1919, i padroni catalani e spagnoli si prepararono selvaggiamente a porre fine alle rivendicazioni sociali dell’anarcocondicalismo, assoldando sicari e dispondendo di tutte le forze militari e di polizia nel reprimere il popolo, soprattutto in città come Barcellona. Un buon testo dell’epoca che, pur non approfondendo troppo il fenomeno del pistolerismo, lascia una preziosa testimonianza del massacro degli operai catalani.

Link Download: https://mega.nz/file/2FwBAZYD#cPw1239GVCIWQalwbhKkDW0OVQApiT37nL9v_rPszRw

Nota dell’Archivio
-Opuscolo in Spagnolo

Pubblicato in opuscoli | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Martinez Rizo Alfonso, “Pistolerismo”

M. Dashar, “The revolutionary movement in Spain”

Edito da Libertarian Publishing Society, New York, 1934, 24 p.

Estratto dall’Introduzione
Due grandi rivolte antifasciste scoppiarono in Spagna in un periodo di tempo relativamente breve. L’insurrezione anarco-sindacalista del dicembre 1933 e il movimento di protesta contro il governo Lerroux dell’ottobre 1934 hanno dato vita a uno sciopero di massa diffuso in tutta la Spagna, portando a numerosi scontri tra i lavoratori e le forze armate, assumendo il carattere di una rivolta separatista in Catalogna e sviluppando una magnifica azione rivoluzionaria nelle Asturie. Ma tutte queste lotte non sono state altro che il culmine dei gravi disordini sociali a cui la Spagna è stata esposta ininterrottamente per più di due anni. Le insurrezioni rivoluzionarie si susseguivano una dietro l’altra. La penisola iberica assomigliava ad un vulcano. Azioni di massa su larga scala testimoniavano un movimento operaio rivoluzionario che non era soddisfatto della Repubblica. Gli osservatori stranieri hanno ripetuto questi fatti senza però toccarne il vero nocciolo e senza avvicinarsi alla comprensione della questione veramente vitale in Spagna. Il movimento rivoluzionario spagnolo differisce radicalmente, in tutti i suoi elementi, dai movimenti socialisti di altri Paesi. Certo, si possono fare parallelismi e paragoni, ma questo non esaurisce il problema. Solo la conoscenza dell’origine delle tendenze rivoluzionarie del movimento operaio spagnolo e lo studio del loro sviluppo, uniti ad un’attenta osservazione degli eventi (dalla caduta della dittatura di Primo de Rivera a oggi), ci permetteranno di comprendere la peculiarità della situazione spagnola, di trarre conclusioni per il futuro e di mettere in relazione il movimento rivoluzionario in Spagna con le tendenze rivoluzionarie del movimento operaio di tutto il mondo.

Link Download: https://mega.nz/file/mQAykBQA#_Pc3gpB2N_OA-njff_Vb__laecQyTnhCidVrinKCTMY

Note dell’Archivio
-Opuscolo in Inglese
-M. Dashar è lo pseudonimo di Helmut Rüdiger, anarcosindacalista tedesco presente durante la Guerra di Spagna del 1936-1939.

Pubblicato in opuscoli | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su M. Dashar, “The revolutionary movement in Spain”

Coetzee John Maxwell, “La vita degli animali”

Edito da Adelphi, Milano, 2000, 155 p.

L’autore usa il personaggio “Elizabeth Costello”, una scrittrice che parla in una ipotetica conferenza con una serie di accademici perbenisti e politicamente corretti. Le parole di Coetzee/Costello sono di condanna del maltrattamento e l’uccisione o omicidio di milioni di esseri animali non umani solo per soddisfare un mercato specifico e una dieta o regime alimentare. La rappresentazione dell’animale non umano come essere cosciente e non come merce, smonta tutto un apparato fondato sulla normalizzazione e mercificazione. L’espediente narrativo utilizzato da Coetzee porta a trattare delle questioni che, fino a quel momento storico, erano state messe da parte o trattate con sufficienza. Nell’appendice di questo libro vi sono quattro riflessioni: una letteraria di Marjorie Garber, una religiosa di Wendi Doniger, una filosofica di Peter Singer e una etologica di Barbara Smuts.

Link Download: https://mega.nz/file/eJgWCbQT#YJBBMFZSUMMeywk4zbtTHrhyw78cuglR2EtaHEgj8Ss

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “The lives of animals”, Princeton University Press, 1999

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Coetzee John Maxwell, “La vita degli animali”

Manni Ottorino, “La mia vita. Racconto autobiografico”

Edito da Casa Editrice Sociale, Milano, 1921, 166 p.

Manni fu un anarchico italiano che, fin da giovane, collaborò a tutta una serie di pubblicazioni anarchiche italiane. Sofferente di una malattia degenerativa fin da bambino, Manni non si è mai dato per vinto, continuando a portare avanti le sue idee anarchiche sia durante l’entrata in guerra dell’Italia (1915-1918) che durante il biennio rosso (1919-1920) e l’avvento del regime fascista (1922). Il libro è stato pubblicato nel 1921 (4 anni prima della sua morte) con prefazione di Leda Rafanelli.

Link Download: https://mega.nz/file/LIxEQLRD#qpjtYifLFYhQLZl2z84gqEbGMMJiUCZvdMRotTB_wqw

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Manni Ottorino, “La mia vita. Racconto autobiografico”

Lolmo, “Insurrezione e rivoluzione”

Edito da Libreria Autonoma, Detroit, 1932, 63 p.

Lolmo è lo pseudonimo dell’anarchico italiano Domenico Zavattero che usava quando scriveva nel giornale “Il Martello”. L’analisi che fa Zavattero è distinguere, su un piano storico e attuale, l’insurrezione come uno dei tanti atti all’interno della fase rivoluzionaria e la rivoluzione come l’insieme delle azioni che portano al cambiamento dello stato delle cose presenti.
Il periodo in cui Zavattero scrisse questo scritto (1932), vi erano i fascismi in Europa e la rivoluzione russa era un lontano ricordo. Pur guardando positivamente la situazione spagnola di quel preciso momento storico, Zavattero era una persona pragmatica che spiegava per filo e per segno, senza estetismi e infantilismi vari, cosa e dovevano fare i rivoluzionari per portare avanti le teorie e pratiche.

Link Download: https://mega.nz/file/GZJ2TYIJ#Ftm0ghdwEM0DD2BCz6W9inM-PrzwU-Egethxd14l3rc

Pubblicato in opuscoli | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Lolmo, “Insurrezione e rivoluzione”

Haraway Donna J., “Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto”

Edito da Produzioni Nero, Roma, 2019, 283 p.

Cosa succede quando il genere umano, dopo aver irrimediabilmente alterato gli equilibri del pianeta Terra, smette di essere il centro del mondo? E nel pieno della crisi ecologica, che relazioni è possibile recuperare non solo tra individui umani, ma tra tutte le specie che il pianeta lo abitano? In questo testo denso e provocatorio, scritto in una lingua immaginifica che si ispira tanto alla fantascienza quanto alla grande lezione del femminismo radicale, Donna Haraway ci ricorda che tutto è interconnesso, tutto è contaminato, tutto ci riguarda. Contro i semplicismi delle discussioni sull’antropocene, Chtulucene immortala la centralità di Donna Haraway tra i più importanti e originali pensatori del nostro tempo.

Link Download: https://mega.nz/file/LN5ViZrA#l6Gv8YJJFiZqxdr0hKNj1Urr2CDHYaEGoaX2qCpV7Pw

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “Staying with the Trouble. Making Kin in the Chthulucene”, University of Chicago Press, 2016

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Haraway Donna J., “Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto”

Colaone, Satta e de Santis, “Leda. Che solo amore e luce ha per confine”

Edito da Coconino Press, Roma, 2017, 206 p., Seconda Edizione

Anarchica e musulmana. Tipografa, scrittrice, attivista politica. Affascinata dall’Oriente e musa capace di sedurre il pittore Carrà e il giovane Mussolini. La storia di Leda Rafanelli attraversa il Novecento: le sue burrasche e le sue guerre, l’arte e i conflitti sociali. È una storia vera: vibrante di vita, passioni, contraddizioni. La storia di una donna orgogliosamente irregolare, sempre in lotta col proprio destino.

Link Download: https://mega.nz/file/qEhERZiD#KE0qkdK5w2-EaO6_WZYNWum9uPmTmIGW44GdLYRY2wM

Pubblicato in Fumetto | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Colaone, Satta e de Santis, “Leda. Che solo amore e luce ha per confine”

Mariotti Agostino, “Lettera aperta ai compagni”

[Primi anni ’80], 5 p.

Link Download: https://mega.nz/file/iVRXxCjA#n8PNSkkyinKXo2vHmW28UwjRgbv5bPnoXU8rvBv2P80

Pubblicato in Brouchure | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Mariotti Agostino, “Lettera aperta ai compagni”

C’è rimasta una sola libertà: ricominciare

21 Giugno 1984, 4 p.

Link Download: https://mega.nz/file/jZpTwCjA#DQyuedlIfCY3QwqKU31xob4gnoVKta_jDxqgdcko52E

Nota dell’Archivio

–Brouchure firmata da
“-Crocenera
-Presenza individuali Punk – anarchiche
-Individualità anarchiche
-Comitato Anarchico di Controinformazione Sociale di Milano”

Pubblicato in Brouchure | Contrassegnato | Commenti disabilitati su C’è rimasta una sola libertà: ricominciare

Opuscoletto sul Comitato Nazionale Anarchico contro le Carceri “Gianfranco Faina”

[Prima metà degli anni ’80], Roma, 30 p.

La proposta della formazione di un comitato contro le carceri è nata dalla ana­lisi che alcuni compagni hanno fatto rispetto alla situazione carceraria e al socia­le in generale. Non si può negare che soprattutto negli ultimi tempi tutte quelle strutture che legavano i compagni in carcere con la realtà fuori e viceversa sono andate via via scomparendo per vari motivi. Il risultato di tutto ciò non può esse­re che disastroso in quanto ci porta in un terreno di «difesa», lasciando spazio al potere di continuare indisturbato il suo lavoro di totale annientamento. Riprendere tutti i fili di comunicazione fra i compagni, creare punti di riferi­mento per sviluppare il nostro antagonismo, cercare di organizzarci a livello operativo con quei gruppi e individualità che anche in questo momento manten­gono contatti con il carcere in maniera isolata e frammentaria, ci pare fonda­mentale per ricercare un terreno qualificato da dove partire. Nella generale discussione all’interno del movimento anarchico sulla questio­ne carcere/controllo sociale noi crediamo sia opportuno mettere in piedi una struttura con caratteristiche di attività e mobilità che vada direttamente ad inci­dere all’interno della problematica degli istituti di massima sicurezza. In merito a ciò la specificità del comitato è un approfondimento della nostra attività contro la repressione: infatti il carcere speciale è solo la punta di diaman­te della repressione che noi quotidianamente subiamo all’interno del circuito so­ciale.
Gli interventi che il comitato intende attuare sono:
1) Bisogna tener presente che tutti i compagni anarchici colpiti dalla repressione vanno in ogni caso sostenuti.
2) L’allestimento di una simile struttura prevede tutto un lavoro specifico (collo­qui, pratiche giudiziarie, promozione di assemblee specifiche ecc.) e richiede un numero di compagni non certo esiguo e uno stretto collegamento con tutte le strutture del movimento anarchico.
3) Si propone di svolgere una funzione controinformativa su ciò che accade sia all’interno che all’esterno del carcere (pestaggi, arresti, trasferimenti, ecc.) con la dovuta tempestività, utilizzando tutta la stampa anarchica ed alcune testate in particolare. 11 comitato deve altresì essere in grado con la lotta e con la con­troinformazione di opporsi a tutte le disposizioni liberticide che di volta in volta il potere articola contro e sulla vita dei compagni.
4) La creazione di strutture legali e mediche ricorrendo anche a quelle già esi­stenti nel movimento e l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione per sot­trarre i compagni dalle carceri anche facendo leva nelle crepe della cosiddetta «giustizia».
5) La costituzione di una serie di punti di riferimento sul territorio a far si che il comitato non sia una struttura centralizzata premettendo che i gruppi hanno autonomia e libertà di azione.
6) Il sostegno non si attua attraverso una pratica assistenziale ma nella continui­tà e intensificazione delle lotte contro il controllo sociale.
7) La formazione del comitato si basa sulle affinità dei compagni che lo costitui­scono, sulla loro reale comunicazione e cooperazione: in quanto la prospetti­va dell’estinzione del carcere e la liberazione dei prigionieri siano alcuni pas­saggi concreti per una lotta generale di estinzione dello stato e di liberazione.

Link Download: https://mega.nz/file/LAhnlC6Z#lvb66SDxrYu_GbIdzbP5MUPZlVI-RjIkYwH3cSwmLPk

Pubblicato in opuscoli | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Opuscoletto sul Comitato Nazionale Anarchico contro le Carceri “Gianfranco Faina”