I nuovi padroni. Atti del Convegno internazionale di studi sui nuovi padroni

Edito da Edizioni Antistato, Milano, 1978, 509 p.

Dalla presentazione di Amedeo Bertolo:
Il convegno internazionale di studi su I nuovi padroni, di cui questo volume raccoglie le relazioni e le comunicazioni, ha visto una partecipazione non inferiore a quella del convegno bakuniniano del settembre ’76.
[…] Come già per il convegno bakuniniano, anche a questo convegno gli organizzatori hanno invitato studiosi di diversa matrice ideologica e di diversa impostazione metodologica. […] Così, ad analisi propriamente libertarie si sono alternate — seppure in numero minore — altre che muovevano da posizioni liberalsocialiste o più-o-meno-marxiste (più o meno nel senso che il lessico e le categorie usate lo sono, ma lo spirito non è dogmatico).
Nel suo insieme il convegno ha fornito una massa considerevole di elementi a conferma della tesi della tecnoburocrazia come nuova classe dominante.
[…] Certo siamo ancora lontani da quella sintesi, da quella ricomposizione complessiva della materia che ambiziosamente Ambrosoli presentava in apertura come finalità del convegno. Diversi aspetti del problema sono stati solo sfiorati, molte le realtà nazionali non analizzate… il lavoro di saldatura interdisciplinare appena iniziato. Forse anche perché, purtroppo, è stato proporzionalmente molto ridotto, per limiti oggettivi di tempo, l’apporto della discussione.
Ciononostante, il lavoro fatto è notevolissimo e testimonia della fecondità interpretativa della tesi dei nuovi padroni e anche della vivacità di quell’area culturale libertaria che si va ricostituendo e che in questo convegno ha trovato una delle sue manifestazioni più interessanti.

Link Download: https://mega.nz/file/2RYWnSiJ#7xXQn1dU2mPcQ0feNHQwvdracVdRqb0aCYNcQp6PzO0

Nota dell’Archivio
-Il libro contiene gli interventi di Amedeo Bertolo, Luciano Pellicani, Marianne Enckell, Nico Berti, Enzo Ferrero, Stefania Orio, Roberto Marchionatti, Alberto Argenton, Eduardo Colombo, Laurent Monnier, Francesco Codello, Pier Luigi Pascarella, Nino Staffa, Mikhail Agurski, Gabor Tamas Rittersporn, Mok Chiu Yu, Yu Shuet, Wu Man, Paolo Flores D’Arcais, Enrique Gutierrez, Carlos Rama, Dave Mansel, Luciano Lanza, Alessandra Nannei e Claudio Venza.

Pubblicato in Libri | Contrassegnato | Commenti disabilitati su I nuovi padroni. Atti del Convegno internazionale di studi sui nuovi padroni

Cerami Vincenzo, “Un borghese piccolo piccolo”

Edito da Garzanti, Milano, 1976, 128 p.

Dalla Quarta di Copertina del libro scritta da Italo Calvino

Dalla prima pagina il romanzo di Vincenzo Cerami ti prende obbligandoti a fissare uno sguardo spietato su di un campione di società italiana quanto mai rappresentativo : il mondo d’un impiegato di ministero, che passa la vita a mandare avanti pratiche di pensione attendendo d’andare in pensione lui stesso e di portare suo figlio a occupare un posto nello stesso ministero, a un grado superiore al suo. Ho detto sguardo spietato, ma non vorrei far pensare a un partito preso polemico о satirico, bensì all’esattezza d’una lente d’ingrandimento puntata sulla bruttezza senza riscatto che regna nel cuore del nostro consorzio civile, ma anche sulla tenace rabbia di vivere che persiste in fondo a un desolato svuotamento di ragioni vitali. Una storia d’impiegati ce la aspetteremmo grigia e povera di fatti e prevedibilmente caricaturale: invece qui di fatti ne succedono parecchi, e dei più romanzeschi: da un’incongrua cerimonia d’iniziazione massonica a una cruenta irruzione nella cronaca nera quotidiana, a un’allucinata, truce vendetta. Ma anche i fatti, appena successi, vengono inghiottiti dalla sorda, vischiosa continuità dell’esistere. È una storia di vittime e nello stesso tempo di mostri, quella che Cerami racconta: vittime d’un assurdo che possiamo scegliere di definire sociale oppure metafisico senza che questo cambi nulla nell’oscura, quasi inarticolata determinazione con cui vi si muove chi non ha altro fine che il farsi largo entro un chiuso orizzonte. Ci rendiamo conto che l’assurdo di questa « tranche de vie » dei nostri giorni ha una dimensione di tragedia. E che è una Roma letterariamente inedita quella che Cerami ci mostra: feroce, sotto la risaputa apparenza bonaria.
Questa presentazione al libro aveva promesso di scriverla Pier Paolo Pasolini : voleva essere lui a tenere a battesimo il primo romanzo del nuovo scrittore. Nessuno meglio di lui avrebbe saputo mettere in valore questo quadro d’una Roma feroce, quest’indagine molecolare d’un mondo in cui un processo d’omogeneizzazione sociale e culturale si compie in un deserto di valori. E nessuno meglio di lui avrebbe saputo dare una definizione esatta di questo stile diretto e spoglio, che non s’allontana mai dall’oggettività visuale e dalla soggettività elementare del personaggio, ma che ogni tanto s’allarga a evocare i colori e gli umori dell’aria e si carica di grumi espressivi inaspettati.

Link Download: https://mega.nz/file/7MQVgQJI#4lJtWsQxGdiwXGY6Lxnj114yVNDZvabgE34DScG3fxs

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Cerami Vincenzo, “Un borghese piccolo piccolo”

Marsili Marco, “Il libro nero della Polizia”

Edito da Termidoro Edizioni, Milano, 2012, 168 p.

Cosa succede quando organi di polizia si arrogano l’autorità di trasgredire le leggi alle quali dovrebbero sottostare? Si tratta di un confine sottile, spesso superato in nome della “sicurezza” di quegli stessi cittadini, i cui diritti vengono calpestati, talvolta fino alla morte di coloro che andrebbero difesi. Nell’analizzare le storie prese in considerazione per questo volume (dal G8 di Genova nel 2001, all’omicidio di Riccardo Rasman e alla morte di Sandro Sandri, Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva) sono emerse due tendenze comunicative. La prima, riguarda quella delle forze dell’ordine, orientata a far finta di niente, a non ricercare responsabilità, a coprire, anche mentendo. La seconda è l’unico strumento a disposizione dei familiari delle vittime: la Rete. Solo dopo l’apertura di un blog da parte di Patrizia Moretti, i media e la magistratura si sono interessati al caso di Federico Aldrovandi, così come solo dopo che Ilaria Cucchi ha pubblicato su Indymedia le foto del corpo martoriato del fratello Stefano, il Parlamento, il Ministero della Giustizia e la magistratura, spinti dall’indignazione dell’opinione pubblica, si sono mossi alla ricerca della verità. Ognuno di noi è un media, e come tale può contribuire a fare informazione, denunciando abusi, nella speranza che, un giorno, anche le forze dell’ordine comincino a comunicare correttamente, ristabilendo il rapporto fiduciario con i media e i cittadini che li pagano.

Link Download: https://mega.nz/file/GNhTmCrJ#OiB9DYJqaVstMuRJya6uQRWJjTI3f-1LoDTcNnyEKno

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Marsili Marco, “Il libro nero della Polizia”

Veglia. Anarchica Mensile

Link Download: https://mega.nz/folder/lSg0BYLB#kCacIawglrfpRFsZlPcSqA

Durata: Maggio 1926 (a. I, n. 1) — Novembre-Dicembre 1927 (a. II, n. 8)
Luogo: Parigi
Periodicità: Mensile; irregolare
Pagine: 24 a numerazione progressiva, per un totale di 184 pagine. Solo il n. 8 (anno II) esce a 16 pagine

Note dell’Archivio
-Nel libro curato da Giorgio Sacchetti, “Veglia. Anarchica mensile (1926-1927)”, edito da Novadelphi nel 2020, vengono raccolti tutti e otto numeri della rivista di Virginia d’Andrea. La pubblicazione è destinata “all’antifascismo in esilio e a svegliare le coscienze in Italia” di cui il giornale diventa un “crocevia di intellettuali e punto di riferimento libertario per l’irrequieto milieu artistico europeo”.
-La numerazione è progressiva.

Pubblicato in Giornali | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Veglia. Anarchica Mensile

Il Momento. Organe du Mouvement Libertaire Italien en France

Link Download: https://mega.nz/folder/nFYkFZpA#paa1WKTNUZtrx8V5VaSxjA

Durata: Maggio 1945 (n. 1) — Giugno 1946 (n. 12)
Luogo: Parigi
Periodicità: Non indicata; irregolare
Pagine: 2 (dal n. 1 al n. 5); 4 (dal n. 6 al n. 12)

Note dell’Archivio
-Mancano i nn. 1-3, 6, 7, 9-11
-Le pagg. 1-2 del n. 8 presentano una piegatura al centro che rende illeggibili gli articoli

Pubblicato in General | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Il Momento. Organe du Mouvement Libertaire Italien en France

Il Momento. Organo quindicinale dell’UAI

Link Download: https://mega.nz/folder/WM5wSShb#ujUKQ_m2Bc4qbrQGd6hhEA

Durata: 1 Maggio 1938 (a. I, n. 1) — 28 Giugno 1938 (a. I, n. 4).
Luogo: Parigi
Periodicità: Quindicinale
Pagine: 4 (il n. 1 è di 6 pagine)

Note dell’Archivio
-Come scritto nel “Presentandoci” del n. 1, “Il Momento” è l’organo ufficiale dell’Unione Anarchica Italiana e “propugnerà l’azione anarchica e quella sindacale, indipendenti l’una dall’altra”. L’UAI del 1938 si richiamava “direttamente ai postulati programmatici approvati al congresso di Bologna del 1920. La risorta organizzazione si pone così quale unione su base autonomista delle “diverse forze esistenti in Francia, Belgio, Svizzera e Stati Uniti, al di sopra e al di fuori di questioni tendenziali”.“. Fonte: Giulietti Fabrizio, “Il movimento anarchico italiano nella lotta contro il fascismo. 1927-1945
-Manca il n. 3
-Le pagine 1, 2 e 3 del n. 1 e n. 2 presentano degli strappi

Pubblicato in Giornali | Contrassegnato | Commenti disabilitati su Il Momento. Organo quindicinale dell’UAI

“Abbasso i Ristoranti”

55 p., 2006

La schiena ti fa male perché sei in piedi da 6, 10 o 14 ore di fila. Puzzi di pesce e spezie. É tutta la sera che vai avanti e indietro. Hai caldo. I vestiti ti si appiccicano addosso per il sudore. Ti passano per la testa tutta una serie di strani pensieri. Cogli parti delle conversazioni dei clienti, mentre le tue con i colleghi vengono costantemente interrotte. Non c’è tempo per pensare ai tuoi problemi di coppia o per chiederti se hai dato da mangiare al gatto stamattina o pensare a come pagherai l’affitto questo mese, c’è già un altro ordine da prendere. É sempre la solita solfa. Versare del caffè alla coppia vicino alla finestra – la tipica coppia al secondo appuntamento. Fare il solito sorriso servizievole, girarsi e tornare indietro, passando davanti alle scadenti decorazioni del locale. Stare in piedi al solito posto fissando il pavimento della sala. Dietro di te, l’aiutante cameriere sta sgrassando il solito burro riciclato dal piatto di un cliente per metterlo in un contenitore di plastica.
Questo è più che un deja-vu. É tempo di elezioni. Una cameriera deve gestire tre tavoli contemporaneamente. A ogni tavolo i clienti indossano spille in supporto a tre diversi partiti politici. Ogni volta che va ad un tavolo, la cameriera elogia i candidato e il programma del partito supportato da quel tavolo. I clienti in tutti i tavoli sono contenti e le danno delle buone mance. La cameriera probabilmente non andrà nemmeno a votare. Una sera il lavapiatti non si presenta. I piatti iniziano ad accumularsi. Poi un cuoco cerca di usare la lavastoviglie e scopre che è rotta. Lo sportello è ammaccato e i cavi sono stati tagliati. Nessuno ha più notizie di quel lavapiatti. Finalmente! L’ultimo cliente rompiscatole. L’ultimo capo stronzo. L’ultima litigata con un collega. L’ultimo puzzoso piatto di cozze. L’ultima volta che ti bruci o ti tagli perché devi fare di fretta. L’ultima volta che giuri che domani ti licenzi, e poi ti ritrovi a giurare la stessa cosa due settimane più tardi. Un ristorante è un posto deprimente.
Tutti i ristoranti che hanno ottenuto ottime recensioni sui giornali, quelli che servono solo cibo biologico, senza glutine o vegan, quelli che ricreano un’atmosfera alla moda con disegni suggestivi, hanno comunque cuochi, camerieri e lavapiatti che sono stressati, depressi, annoiati e alla ricerca di qualcos’altro.

Link Download: https://mega.nz/file/bZpmDKrL#BL2AoaGN1owHQasGEsIkjCKrxMvyhWUBoWMHoEecShY

Pubblicato in opuscoli | Contrassegnato | Commenti disabilitati su “Abbasso i Ristoranti”

Semi Giovanni, “Gentrification. Tutte le città come Disneyland?”

Edito da Il Mulino, Bologna, 2015, 237 p.

Le transumanze notturne verso i luoghi della movida, le feste di strada, i mercati all’aperto itineranti, tutto quell’insieme di effervescenze che fanno sembrare una città vivace e dinamica sono ormai parte della cultura urbana. Ma quello che fa di un quartiere una meta turistica glamour è spesso frutto di una “artificiosa” riqualificazione che consiste nel risanamento, il più delle volte con interventi di speculazione immobiliare, di aree popolari e nell’espulsione degli abitanti originari, a favore di classi più agiate (la gentry per l’appunto). Vasti tessuti sociali vengono così lacerati per far posto ad un fiorire di negozi vintage, birrerie artigianali, pasticcerie siciliane a fianco di marchi transnazionali, in un panorama eclettico ma senza memoria.

Link Download: https://mega.nz/file/qAoA3CIR#Dvrizv3cBmTFUCQo403yepApybS3LwOzzK7q2RgIS5Q

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Semi Giovanni, “Gentrification. Tutte le città come Disneyland?”

D’Eramo Marco, “Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo”

Edito da Feltrinelli, Milano, 2017, 304 p.

Il turismo è l’industria più importante di questo secolo, perché muove persone e capitali, impone infrastrutture, sconvolge e ridisegna l’architettura e la topografia delle città. Perché guardiamo con sufficienza chi si scatta un selfie davanti alla Torre di Pisa, attribuendogli lo stereotipo del turista? Siamo poi così diversi da quel turista quando andiamo in vacanza a Parigi, a New York o a Tokyo, sentendoci dei viaggiatori mentre ci affanniamo a visitare tutti i monumenti “imperdibili”? Per rispondere, d’Eramo ripercorre le origini del fenomeno turistico, ne segue l’evoluzione fino ai giorni nostri.
Con un percorso che si sviluppa su tutto il mappamondo, smaschera la dialettica del nostro tempo e getta luce sul significato del turismo nella nostra esistenza sociale. E, in questa nuova edizione aggiornata, riflette sulle conseguenze della prima pandemia dall’avvento dell’industria turistica, le sue ripercussioni sul settore e tutti gli aspetti critici che questa situazione eccezionale ha evidenziato. Senza mancare di metterne in evidenza i cortocircuiti rivelatori, perché “anche nel primo lockdown, quando stavamo vivendo un’esperienza senza precedenti, il turismo guidava il nostro sguardo”.

Link Download: https://mega.nz/file/HBAGjRwS#B_aDR4mXB5IDbr7wk6UiDd0v9RxyJnyiM2k6pqnT4jo

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su D’Eramo Marco, “Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo”

Aime Marco, Papotti Davide, “L’altro e l’altrove. Antropologia, geografia e turismo”

Edito da Einaudi, Torino, 2012, XX+220 p.

Mai come negli ultimi decenni il turismo è diventata un’attività che si nutre di immagini e di immaginari. Viviamo in una società fortemente mediatizzata, che produce un’enorme quantità di immagini finalizzate alla conoscenza e al consumo di luoghi e persone, che diventano patrimonio condiviso delle varie «comunità» turistiche e si trasformano via via in una sorta di icone.
Partendo da approcci disciplinari diversi ma convergenti, come quello dell’antropologia culturale e della geografia, Marco Aime e Davide Papotti, basandosi su un percorso teorico supportato dall’analisi di casi esemplari, mettono in luce alcuni dei meccanismi che portano alla costruzione degli immaginari relativi a luoghi, spazi, eventi e dimensioni di vita esotiche.
Immagini e immaginari che condizionano fin da prima della partenza ogni forma di incontro con la diversità, sia essa di carattere naturalistico- ambientale, sia invece di tipo etnico-culturale, e che determinano il nostro rapporto con l’altro e con l’altrove, perpetuandosi e riproducendosi in una sorta di circolo autoreferenziale.

Link Download: https://mega.nz/file/KJYGmRBS#kQoOCZsR9iyjbV9BOpC__i6ixAH2gemLkqom8X2jarM

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , , , | Commenti disabilitati su Aime Marco, Papotti Davide, “L’altro e l’altrove. Antropologia, geografia e turismo”