Day Richard J. F., “Gramsci è morto. Dall’egemonia all’affinità”

Edito da Eleuthera, Milano, 2008, 247 p.

La gramsciana logica dell’egemonia, il suo corollario di partito, organizzazione di massa e conquista del potere, va esaurendo la sua presa sulle pratiche e sull’immaginario dei movimenti sociali contemporanei (anti-sessisti, anti-razzisti, indigenisti, anti-capitalisti, altermondialisti), tra i quali va sempre più affermandosi una logica dell’affinità di matrice anarchica. Il potere è una rete, e a rete è anche la multiforme resistenza al dominio. Le lotte radicali della post-modernità mostrano come l’idea di una liberazione cosmopolitica sotto un unico segno sia una fantasia modernista e, di fatto, totalitaria. Per sostenere la sua tesi, Day esamina a livello globale – con un occhio attento al “laboratorio Italia” – le tante e originali forme di organizzazione autonoma, dando una nuova lettura dell’anarchismo, filtrata dal post-strutturalismo e dal post-marxismo.

Link Download

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “Gramsci is Dead. Anarchist Currents in the Newest Social Movements”, Pluto Press, Londra, 2005

Questa voce è stata pubblicata in Libri e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.