Garnier Jean-Pierre, “Verso un’urbanità securitaria”

Edito da: Istrixistrix
Luogo di pubblicazione: Torino
Anno: Novembre 2016
Pagine: 16
File: PDF
Introduzione/Premessa/Presentazione/Sinossi/Quarta di Copertina/Sintesi:
Fino a oggi solo certe zone urbane ben specifiche – definite “sensibili” – erano studiate e pianificate per “prevenire il crimine. Ciò non è più sufficiente. Per i poteri pubblici, e per i loro portaborse architetti e urbanisti, l’insicurezza non si limita più ai quartieri malfamati. E imprevedibile, può colpire chiunque e, soprattutto, può comparire ovunque. Perciò l’attuale pianificazione delle città ha come missione quella di smistare, filtrare, canalizzare e separare il pubblico, il tutto adoperando molti “stratagemmi” di modo da non creare inquietudini nel cittadino consumatore. Jean-Pierre Garnier, sociologo e urbanista, decifra questa evoluzione attraverso le opere dell’archistar Jean Nouvel e le opinioni dell’ideologo dell’urba­nismo securitario Paul Landauer.

Nota dell’Archivio
– Traduzione dell’articolo “Vers une urbanité sécuritaire” e stato pubblicato su CQFD (mensile di critica e sperimentazione sociale, Marsiglia) numero 97. febbraio 2012.

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