
Edito da: Nautilus
Luogo di pubblicazone: Torino
Anno: 2016
Pagine: 64
File: PDF
Introduzione/Premessa/Presentazione/Sinossi/Quarta di Copertina/Sintesi:
Quale rapporto, che non sia a priori contraddittorio, possono intrattenere l’architettura e l’anarchia? l’architettura è certamente un simbolo dell’autorità, ma non solo: essa è stata fin dal principio uno dei suoi strumenti, e non tra i minori, poiché costituisce una delle modalità indispensabili del suo esercizio.
«Ancora più che la rappresentazione ostentatoria del potere, l´architettura sta alla base di un´arte del comandare. Tutto il potere si esercita architettonicamente.»
I poteri pubblici introducono innumerevoli dispositivi di “pacificazione” con il contributo dell’architettura e dell’urbanistica, che devono dissuadere il “nemico interno” dall’entrare in azione e, in caso lo faccia, facilitarne la repressione, confermando così il legame tra la pianificazione urbana e il mantenimento dell’ordine sociale.
Nota dell’Archivio
– Traduzione di “Architecture et anarchie. Un couple mal assorti,” Editions Ravage, 2004; testo pubblicato in Réfractions n.11, autunno 2004; seguito da: “Un Espace indéfendable: l’aménagement urbain à l’heure sécuritaire,” in Cidades, Communidades e Territorios, n° 5, die. 2002; “L’aménagement urbain à l’heure sécuritaire,” Les Temps maudits, n°16, mai-septembre 2003, completato e aggiornato in «Villes», La Prétentaine, n°16/17, Inverno 2003-2004.