Archivi tag: Ippolita

Ippolita, “Anime elettriche. Riti e miti social”

Edito da: Jaca Book Luogo di pubblicazine: Milano Anno: 2016 Pagine: 122 File: Epub Introduzione/Premessa/Presentazione/Sinossi/Quarta di Copertina/Sintesi: Le nostre identità digitali sono composte da sentimenti e informazioni sempre più strettamente intrecciati tra loro. Quando condividiamo via web ci sentiamo al … Continua a leggere

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Ippolita, “Anime elettriche. Riti e miti social”

Ippolita, “The dark side of google (a.k.a. luci e ombre di google…)”

Edito da: Feltrinelli Luogo di pubblicazione: Milano Anno: 2007 Pagine: /// File: PDF Introduzione/Premessa/Presentazione/Sinossi/Quarta di Copertina/Sintesi: Google è il motore di ricerca più noto e utilizzato dell’intera Internet, tanto da essersi affermato negli ultimi anni come il principale punto di … Continua a leggere

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Ippolita, “The dark side of google (a.k.a. luci e ombre di google…)”

Ippolita, “Nell’acquario di Facebook. La resistibile ascesa dell’anarco-capitalismo”

Edito da: Ledizioni Luogo di pubblicazione: Milano Anno: 2012 Pagine: 232 File: Epub Introduzione/Premessa/Presentazione/Sinossi/Quarta di Copertina/Sintesi: Facebook si avvia ad avere un miliardo di utenti. È uno straordinario dispositivo in grado di mettere a profitto ogni movimento compiuto sulla sua … Continua a leggere

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Ippolita, “Nell’acquario di Facebook. La resistibile ascesa dell’anarco-capitalismo”

Ippolita, “Open non è free. Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale”

Edito da Eleuthera, Milano, 2005, 128 p. Gli hackers fanno molto e dicono poco. Ma, nell’era della tecnocultura, hanno molto da insegnarci: la passione per la tecnologia, la curiosità che li spinge a metterci sopra le mani, a smontare per … Continua a leggere

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Ippolita, “Open non è free. Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale”