Scott James C., “Il dominio e l’arte della resistenza. I «verbali segreti» dietro la storia ufficiale”

Edito da Eleuthera, Milano, 2006, 307 p.

«Quando passa il gran signore, il saggio villico fa un profondo inchino e silenziosamente scoreggia». Questo proverbio etiope, citato in apertura del libro, dà una prima beffarda idea di cosa Scott intenda per quei «verbali segreti» che legge dietro i comportamenti codificati tra dominanti e dominati. Al di là delle apparenze, queste relazioni sono conflittuali e intrise d’inganno: da una parte i subordinati simulano la propria deferenza al potere e dall’altra i detentori del potere «recitano» la propria supremazia. Utilizzando innumerevoli esempi tratti, nel tempo e nello spazio, dalla letteratura, dalla storia e dall’etnologia, Scott propone un’inedita analisi sia dei ruoli interpretati sulla scena pubblica da potenti e subalterni, sia del loro «discorso» dietro le quinte, reciprocamente irridente e astioso. Uno studio sull’infrapolitica dei «senza potere», ovvero sulle strategie di insubordinazione messe in atto al di fuori dell’ambito politico, che rimane una pietra miliare per la comprensione della subordinazione, della resistenza, dell’egemonia, della cultura popolare e della rivolta.

Link Download

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “Domination and the Arts of Resistance Hidden Transcripts”, Yale University, 1990

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Scott James C., “Il dominio e l’arte della resistenza. I «verbali segreti» dietro la storia ufficiale”

Gruppo MARCUSE, “Miseria umana della pubblicità. Il nostro stile di vita sta uccidendo il mondo”

Edito da Eleuthera, Milano, 2006, 144 p.

Da quando è comparsa, la pubblicità ha continuato a estendere il suo impero. Oggi si stima che siamo bombardati da circa 3.000 messaggi pubblicitari al giorno. Eppure il vero problema non è questo eccesso, che a quanto pare non ha ancora raggiunto il suo limite, ma il potere conquistato dalla pubblicità, che è riuscita a trasformare lo spazio pubblico in un catalogo pubblicitario. Nata come strategia commerciale al servizio dell’economia, la pubblicità ha ampiamente travalicato l’ambito della propria competenza arrivando a plasmare un modello di vita. Non è dunque un caso se proprio la pubblicità è stata presa di mira dai nuovi movimenti di contestazione radicale come il movimento “anti-pub” francese o l’americano “adbuster”.

Link Download

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “De la misère humaine en milieu publicitaire”, Éditions La Découverte, 2004

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Gruppo MARCUSE, “Miseria umana della pubblicità. Il nostro stile di vita sta uccidendo il mondo”

Breton Philippe, “Elogio della parola. Il potere della parola contro la parola del potere”

Edito da Eleuthera, Milano, 2004, 175 p.

In questo libro, Breton esplora le immense potenzialità della parola sia sul piano personale sia sul piano sociale e dimostra come, storicamente, la parola abbia costituito uno spazio sostitutivo alla violenza e all’onnipotenza del potere. E come le risorse dell’argomentazione – ma anche quelle dell’oggettivizzazione delle passioni – abbiano consentito di fare sempre più retrocedere quella violenza. Ma soprattutto, e questo è lo scopo principale del libro, l’autore spiega come si possano superare gli ostacoli che s’oppongono oggi al pieno sviluppo del potere della parola. Contro la parola del potere.

Link Download

Note dell’Archivio
-Traduzione del libro “Éloge de la parole”, Éditions La Découverte, 2003
-Il traduttore riporta la seguente nota: “Il titolo originale del libro è Éloge de la parole, e la parole ha senza dubbio il ruolo di protagonista nelle pagine che seguono. Va detto che il significato di questo termine non corrisponde a quello italiano di parola, ed è anzi citato come uno dei numerosi esempi di «falsi amici» che ahimé presentano due lingue contigue come il francese e l’italiano. L’etimologia è di derivazione greca: parabolé significa «confronto», e poi, per traslato, «favola» o «apologo». Entra nel tardo latino, parabola, molto probabilmente dalle traduzioni del Vangelo, e accomuna il sostantivo al verbo parlare o parler. Il senso assunto nel francese è quindi più vicino all’etimo originale. La definizione che ne dà il dizionario Hachette è: «Voce articolata necessaria al linguaggio, le cui caratteristiche comprendono l’elocuzione, l’intensità della voce, la qualità, l’intonazione e la forza». Nella tradizione della linguistica, è poi nota la definizione che ne diede de Saussure, per distinguere la parole dalla langue: la prima è sempre «l’esecuzione individuale [della langue], l’individuo ne è sempre il padrone: noi la chiameremo la parole.[…] Essa è un atto individuale di volontà e intelligenza, nel quale conviene distinguere: 1. le combinazioni con cui il soggetto parlante utilizza il codice della lingua in vista dell’espressione del proprio pensiero personale; 2. il meccanismo psico-fisico che gli consente di esternare tali combinazioni». Per questo, una traduzione più vicina al senso originale sarebbe piuttosto discorso o dire. Ho tuttavia scelto di tradurre sistematicamente il termine con «parola», perché nell’economia del testo, con l’impiego che ne fa l’autore, esso acquista un senso specifico e inequivocabile, che va al di là di quello in uso nella lingua corrente. Usare «discorso» avrebbe generato equivoci, soprattutto per l’uso che di quest’ultimo termine si fa negli studi di linguistica e di comunicazione, e la scelta di un infinito sostantivato come «il dire» avrebbe appesantito in modo irrimediabile il testo.”

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Breton Philippe, “Elogio della parola. Il potere della parola contro la parola del potere”

Rediker Marcus, “Canaglie di tutto il mondo. L’epoca d’oro della pirateria”

Edito da Eleuthera, Milano, 2005, 188 p.

Ancor oggi eroi dell’immaginario popolare, i pirati hanno incarnato una visione del mondo basata sui valori di libertà ed eguaglianza che ha sfidato le convenzioni dell’epoca a proposito di razza, sesso, classe e nazionalità, proponendo una democrazia radicale capace di sovvertire la loro società. E anche la nostra. Lontano dai toni accademici, Rediker racconta con grande passione di un’epopea insieme romantica e sanguinaria – senza tralasciare i dettagli più crudi – in cui la scelta forte di una vita da fuorilegge nasceva dal rifiuto di una società segnata dal dispotismo, particolarmente duro per la gente di mare.

Link Download

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “Villains of All Nations Atlantic Pirates in the Golden Age”, 2004

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Rediker Marcus, “Canaglie di tutto il mondo. L’epoca d’oro della pirateria”

Maturana Humberto, Dávila Ximena, “Emozioni e linguaggio in educazione e politica”

Edito da Eleuthera, Milano, 2006, 128 p.

L’esistenza umana si dà nella convivenza e nel linguaggio, cioè nel “conversare”. Noi ci costruiamo, ci educhiamo e agiamo nello spazio politico attraverso queste conversazioni, basate su premesse fortemente emozionali proprie a tutto il sistema cognitivo-razionale. Le emozioni infatti guidano il nostro vivere, anche quando ci convinciamo di agire come “esseri razionali”. Maturana e Dí¡vila sostengono che è la struttura biologica stessa dell’essere umano a fare del linguaggio e delle emozioni gli elementi costitutivi della nostra esperienza, del nostro sapere, della nostra vita. Sapere è vivere e vivere è sapere: educazione e politica sono quindi momenti cruciali del continuo processo di autopoiesi (ovvero di autocostruzione e auto-organizzazione) che caratterizza la vita degli esseri umani. Il rigore dello scienziato si coniuga qui con l’impegno appassionato per la costruzione di una società pienamente libertaria, basata sull’apertura, il dialogo, il confronto.

Link Download

Nota dell’Archivio
-Traduzione del libro “Emociones y Lenguaje en Educacion y Politica”, Paidos, 1990

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , , | Commenti disabilitati su Maturana Humberto, Dávila Ximena, “Emozioni e linguaggio in educazione e politica”

Rensi Emilia, “Umanità e sofferenza in Jean Rostand. Colloquio”

Edito da La Fiaccola, Ragusa, 1981, 111 p.

Premessa
Nella prefazione a L’uomo artificiale Jean Rostand scrive: « da parte mia sono molto grato all’editore e al traduttore italiano che mi hanno permesso di iniziare un dialogo con un nuovo pubblico ». E’ dal desiderio di partecipare a questo dialogo, an­cora possibile, nonostante la scomparsa del maggiore in­terlocutore, perché sempre presente e vivo è rimasto tra noi il suo pensiero, che sono scaturite queste pagine. E per incominciare con le parole del nostro autore: « si l’on savait pourquoi l’on écrit, on saurait de méme coup pourquoi l’on vit ».

Link Download

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Rensi Emilia, “Umanità e sofferenza in Jean Rostand. Colloquio”

Rensi Emilia, “L’azzardo della riflessione”

Edito da La Fiaccola, Ragusa, 1976, 271 p.

L’onestà nella vita non ha davvero fortuna. Lo si constata ogni giorno: ma è un assurdo meravi­gliarsene, giacché sul piano della quotidiana realtà, in un ambiente sociale come il nostro, l’onestà equivale ad in­ capacità, a disadattamento. Nel mondo della natura l’animale che « onestamen­te » non volesse dar la caccia alla preda, che si domandas­se se ha о no il diritto di occupare quella tana, о di impa­dronirsi di quel cibo, che esitasse a devastare i prodotti dei campi lavorati dagli uomini… potrebbe forse soprav­vivere? Immaginiamo un mondo di fiere che esitano ad assalire la preda, di cavallette e di lumache rispettose del­ le fatiche umane, di topi riguardosi della proprietà altrui, e chiediamoci quale sarebbe la sorte di queste povere be­ stie che avessero voluto scardinare i principi sui quali si fonda la vita. Ma non diversamente accade nell’attuale comunità umana: gli onesti, in ultima analisi, sono dei rivoluzio­nari che vorrebbero abbattere il fondamento di inte­resse, di sopraffazione, di astuzia, di avidità sui quali si basa la compagine sociale in cui viviamo. E quindi so­ no destinati ad essere travolti, perché, non illudiamoci, le leggi del mondo umano sono leggi immorali come quel­ le della vita. Finché la vita sociale è quella che è, l’onestà sarà sem­pre un atto di ribellione, un « paradosso » che si paga ca­ro : e avrà sempre come risultato delle vittime.

Link Download

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Rensi Emilia, “L’azzardo della riflessione”

Franzinelli Mimmo, “Padre Gemelli per la guerra”

Edito da La Fiaccola, Ragusa, 1989, 98 p.

Non ancora quarantenne e già personaggio di primo piano nel panorama del cattolicesimo italiano (ma non solo), nel 1915 padre Agostino Gemelli affianca la sua multiforme attività a quella di ufficiale dell’esercito: Una “carriera mi­litare ” durata sino al tardo autunno 1918, che si rivela ricca di esperienze e di soddisfazioni, oltre a tornare utile per gli apprendimenti e le conoscenze intrecciate quando — pochi anni dopo la conclusione del conflitto — Gemelli realizzerà l’obiettivo di istituire l’Università Cattolica. Acuto osservatore della realtà bellica, il dotto francescano sostiene di volta in volta la santità della guerra (e promuove la consacrazione dei combattenti al Sacro Cuore di Gesù), l’obbligo morale del sacrificio nel nome della patria e della fede, teorizzando infine l’obbedienza supina del soldato alla volontà dei superiori. Sperimentatore di psico-fisiologia nei gabinetti scientifici dell’esercito e cap­pellano nel Comando Supremo cadorniano, infiammato oratore dagli accenti nazionalistici. Gemelli trova il tempo per analizzare i vari aspetti della guerra, ricavando dai suoi studi specifiche indicazioni per il controllo — religioso, mi­litare, politico… — delle masse di contadini, di operai, di artigiani. L’esperienza del 1915-18 rimarrà nel curriculum dell’infaticabile frate un punto fermo, un momento essenziale del cammino che lo vedrà negli anni Venti as­surgere al ruolo di intrepido alfiere di un cristianesimo integralista e autoritario. Finora la fase bellica della lunga vita gemelliana era rimasta nell’ombra, for­se per una rimozione che i benevoli biografi del francescano avevano non a caso operato, onde evitare di incrinare l’immagine di quel padre Gemelli an­cor oggi esaltato dai seguaci di “Comunione e Liberazione” quale modello di vita cristiana. In questo agile studio si ricostruisce finalmente senza censure di sorta il per­ corso ed il significato dell’esperienza compiuta dal francescano nella guerra: un’esperienza da meditare sia da parte di quanti non si fanno illusioni sul ruolo giocato dal clero nei campi insanguinati della storia sia da parte di chi ha po­ sto Agostino Gemelli su di un piedistallo che pare incrinarsi proprio a partire dalla lettura dei copiosi scritti dedicati dal francescano alla guerra.

Link Download

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Franzinelli Mimmo, “Padre Gemelli per la guerra”

Bertelli Pino, “Cinema e anarchia. Nell’età della falsificazione e del conformismo sociale”

Edito da La Fiaccola, Ragusa, Aprile 1993 [volume secondo], 230 [volume secondo]

[…] La proliferazione dei mezzi di comunicazione di massa ha pro­lungato i sogni della veglia. Tracciato sentieri mentali, schemi, mo­delli, percorsi conviviali tesi a soddisfare i bisogni aggregativi della realtà comunicazionale. Qui condividere non è con/vedere ma convertire quanto più gente possibile ai percorsi e ai presagi della co­munità de/umanizzata. I padroni dei media esaltano la lingua dominante come apolo­gia del pensiero mercantile e fungono da organismi di controllo e di programma elaborati sotto forma di comunicazione, culture, ideo logie, merci, contenitori totalizzanti della memoria sociale. Così Karl Marx: «Nel progresso della produzione capitalista si forma una classe sempre più numerosa di lavoratori, che, grazie all’educazione, la tradizione e all’abitudine, subiscono le esigenze del capitale altrettanto spontaneamente che il cambiamento del­ le stagioni». Nella metafisica del peggio, le democrazie del so­ spetto e della violenza protetta, giocano sulla frenesia del profit­to gli ultimi scampoli di storia dell’uomo. Quando una società è fondata sul delitto, ogni parlamento diviene un postribolo di la­dri, di assassini, di apologeti del crimine… e tutte le virtù che di­spensano nelle farse elettorali sono legate (a doppio filo) al cap­pio del boia, ai fucili del plotone di esecuzione о ai terrorismi e le mafierie dei padroni della Borsa. Il cinema sistematizza nei generi gli scenari di un «nuovo or­ dine». Dalla dittatura del gusto sperimentata nel cinema fascista, nazista, comunista… si è passati a favole più accattivanti ma non meno pericolose e tiranniche per l’evolversi della comunità multi­ razziale… ma proprio nel massimo del suo trionfo mercantile, la fiaba-cinema mostra le sue forzature, manipolazioni, gonfiamen­ti… e qui anticipa anche i punti delle prossime cadute.

Link Download

Nota dell’Archivio
-Attualmente mancano i volumi 1 e 3

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Bertelli Pino, “Cinema e anarchia. Nell’età della falsificazione e del conformismo sociale”

Fedeli Ugo, “Un viaggio alle Isole Utopia. Conversazioni tenute in Ivrea al Centro Culturale Olivetti. Gennaio-Febbraio 1958”

Ciclostilato, Ivrea, [1958], 200 p.

Quello che intendiamo iniziare è un viaggio ideale verso alcune “isole” che nessuno sa ancora esattamente dove siano poste, anche se ci si assicura che laggiù vi regna il benessere e la feli­cità per tutti; è un viaggio verso quelle “isole” che un po’ tut­ti abbiamo sognato. Ma non andiamo alla ventura. Seguiamo un preciso itinera­rio con scali e visite. Seguiremo le tracce di alcuni pionieri e ci soffermeremo là dove idealmente essi si sono fermati. Anche se molto lontane, queste isole, sede delle città ideali dei nostri sogni, non avranno mai l’aspetto di un deserto. Nessuna si trova in luoghi inospitali, bruciate dal sole о inaridi­te dal gelo. Si trovano in posti caldi, non soltanto perchè vi splen­de il sole, ma soprattutto perchè il calore umano degli abitanti ravviva ogni azione e fa belle ed accoglienti le case, le città, i paesi, e sorridenti e felici gli uomini.

Link Download

Pubblicato in Libri | Contrassegnato , | Commenti disabilitati su Fedeli Ugo, “Un viaggio alle Isole Utopia. Conversazioni tenute in Ivrea al Centro Culturale Olivetti. Gennaio-Febbraio 1958”