Il ciabattino ribelle, “La medaglietta e altre colpe di carcere”

Edito da Biblioteca Lux, Bologna, 1909, 50 p.

Lettore,
se incominciassi questa prefazione così: in queste pagine non cercare del poeta la visione alata, della lima le pulitezze artistiche, del verso il profumo letterario etc etc, sembrerebbe che di ciò potesse elevarsi questione; dunque…non ne abbiamo parlato!… Questi versi sono nati in carcere e stanno a dimostrare il bisogno dell’io pensante di reagire contro l’azione deprimente ed accidiosa dell’ambiente, e la necessità di esteriorizzare quel sentimento e quella sana passionalità politica che sono le Vestali della fiamma ribelle del pensiero. Solo questo!
Ora li dò alle stampe, solo perchè credo che possano aggiungere un accento di ribellione contro ipocrisie e ingiustizie di cui la misera classe operaia paga da troppo tempo le spese.
Solo per questo!
Dunque -oltre tutto- nè intenzioni, nè scopi, nè pretese letterarie e artistiche. Non ne parliamo nemmeno!…
Fuori, all’aria libera, c’è il comizio, la conferenza, il giornalismo, la dimostrazione e…il resto: dentro me la pigliai col carceriere e….colle muse!
Fu un delitto occasionale!
Fate il processo a quei sette bifolchi improvvisati giudici che mi hanno mandato in carcere questa -per ora- ultima volta, e agli altri, i giudici più o meno bifolchi; che fecero del loro meglio sempre; poichè a tutti la cecità, la paura e il loyolismo fecero credere di persuadermi…mandandomi al fresco!
Io senza di loro non avrei commesso tanti reati, mai, mai, mai!
Il Ciabattino

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Note dell’Archivio
-Il ciabattino ribelle fu uno pseudonimo utilizzato da Armando Borghi

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